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RICCARDO ERNESTO DI VIZIO

Unione Europea: via libera alle agevolazioni ed ai bandi UE per i Liberi Professionisti

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Unione Europea: via libera alle agevolazioni ed ai bandi UE per i Liberi Professionisti
Avv. Maurizia Venezia*
Dopo una serie di sentenze della CGCE in materia di nozione comunitaria di impresa, estesa anche ai lavoratori autonomi, il mondo dei finanziamenti apre la porta ai liberi professionisti.
Se è vero che per impresa comunitaria dobbiamo intendere qualsiasi entità, indipendentemente dal suo status giuridico e dal suo modo di finanziamento, che svolge una attività economica, suscettibile di competizione o più precisamente “attività di natura economica produttiva de beni e servizi – che non abbia una funzione esclusivamente sociale – tale da poter ridurre, anche solo potenzialmente, la concorrenza sul mercato ed il cui esercizio è rilevante ai fini della applicazione del diritto comunitario della concorrenza, indipendentemente dalla natura pubblica, privata, individuale o collettiva del soggetto che vi è preposto”, non vi è ragione per non ricomprendervi gli esercenti le professioni liberali, in linea con il disposto dell’art 59 – ex 60 – del Trattato che le considera come servizi, al pari delle attività di carattere industriale, commerciale ed artigianale.
Da ciò consegue l’ingiustizia e l’illegittimità della esclusione della categoria dei lavoratori dalla quasi totalità delle numerose agevolazioni destinate alle imprese.
Per tali ragioni, l’Unione europea ha abolito tale discriminazione ed ha esteso così nuove opportunità a professionisti e studi associati.
Si tratta di tutte le occasioni di guadagno e finanziamento offerte dall’Unione Europea e dallo Stato Italiano fino ad oggi alle imprese e di cui abbiamo più volte parlato su queste pagine: bandi comunitari diretti, contributi regionali e provinciali, bandi nazionali.
Per mera esemplificazione, osserviamo che, per gli studi più piccoli, che possiamo accostare alle microimprese, si apre l’accesso ai bandi nazionali (per esempio Fondo crescita sostenibile, nuova Sabatini, bonus R&S, fondi per la digitalizzazione), ed ai bandi regionali cofinanziati con fondi comunitari indiretti, oltre che alla programmazione regionale e provinciale . Per gli studi più grandi o associati le notevoli e cospicue opportunità offerte dai bandi comunitari diretti quali Horizon 2020, Cosme.
Segno del mutamento dei tempi in Italia è il riconoscimento da circa un mese, anche per i professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni professionali, dell’accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, con la possibilità di beneficiare di una garanzia pubblica fino all’80%, in alcuni casi gratuita, che facilita l’accesso al credito bancario, soprattutto nei casi in cui l’impresa o il professionista non abbiano la forza di fornire proprie garanzie a copertura dell’intero finanziamento richiesto.
Tale garanzia opera su finanziamenti a fronte di investimenti, ma anche per la liquidità, ed ai fini del suo ottenimento i professionisti sono valutati sulla base di due indici calcolati sui dati contabili riportati nelle due ultime dichiarazioni fiscali presentate. Tali indici evidenziano rispettivamente la copertura degli oneri finanziari e l’incidenza della gestione caratteristica sul fatturato.

Attendiamo dunque a brevissimo l’introduzione a livello statale delle modifiche legislative che tengano conto della nuova impostazione comunitaria, con riconoscimento, ad esempio, per gli studi di finanziare l’acquisto di computer e attrezzature per l’ufficio, acquisto di uffici e ristrutturazione degli stessi, formazione del personale e consulenze indispensabili per formare i dipendenti o utilizzare software, attraverso bonus fiscali, contributi a fondo perduto e in conto interessi, garanzie per l’accesso al credito.
Quello che da tempo stiamo cercando di attuare è l’indispensabile diffusione tra i professionisti della cultura del sostegno pubblico comunitario, nazionale, provinciale come opportunità e fonte di guadagno al di fuori dei confini in cui è tradizionalmente relegato il mondo delle professioni, in modo da stimolare la partecipazione più ampia ai bandi nel momento in cui l’accesso sarà definitamente liberalizzato.
*DViuris Law Firm – GEIE Eurolawyers e UBE – www.dviuris. com – info@dviure.com

Mon May 12 09:41:48 CEST 2014




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