• TASSAZIONE ALBANIA 2018

RENAN BERATI

TASSAZIONE ALBANIA 2018

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TASSAZIONE ALBANIA 2018

Sono soggetti passivi d’imposta: le società, i gruppi di società, i consorzi ed anche gli enti di fatto, sia albanesi che stranieri, i quali conducono un’attività economica in Albania, ovvero tutti i soggetti vincolati al pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), escluso il caso in cui si sia soggetti all’imposta semplificata sull’utile per i piccoli imprenditori

La Legge stabilisce un criterio di territorialità, per cui sono tassati su tutte le loro fonti di reddito - anche se percepite dall’estero . Sono soggetti all’imposta sul reddito e persone giuridiche aventi la loro sede legale in Albania (residenza) e le persone giuridiche non residenti per le fonti di reddito comunque prodotte in Albania.

Una persona giuridica è considerata residente nella Repubblica d’Albania qualora abbia la sede legale nel territorio albanese oppure la sede della gestione effettiva dei propri affari.

L’ aliquota d’imposta sull’utile è pari al 15%.

La base imponibile è determinata dalle risultanze del bilancio annuale d’esercizio e dalle scritture contabili ad esso annesseredatte in conformità alla normativa vigente in materia di contabilità. L’anno fiscale di riferimento inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno solare.

L’imposta sull’utile a carico della persona giuridica è determinata dall’autorità fiscale in base all’utile annuo stimato dichiarato dal contribuente, all’utile annuale dell’anno precedente, all’attività, ecc.

L’imposta sull’utile viene versata dal soggetto giuridico su base mensile, e alla fine di ogni anno fiscale, viene effettuato un adeguamento fiscale riguardante l’imposta sull’utile (cioè l’imposta sull’utile già pagato versus l’imposta sull’utile risultante dal bilancio d’esercizio).

Le autorità fiscali hanno poteri discrezionali per ridefinire l’imposta sugli utili da pagare (in anticipo) se ritengono che gli utili dell’anno in corso sono superiori di almeno il 10% rispetto al periodo di riferimento.

La Legge ha un elenco analitico delle spese. Le spese non deducibili includono tra l’altro: spese inerenti ai costi di acquisto, miglioramento, rinnovo e ricostruzione di beni ammortizzabili; aumenti di capitale; dividendi; interessi su prestiti che eccedano il tasso medio dichiarato dalla Banca d’Albania;

spese di rappresentanza e per i ricevimenti eccedenti il 0,3% dei flussi di cassa annuali; spese per le sponsorizzazioni che eccedano il 3% del reddito prima della tassazione e le sponsorizzazioni per l’editoria che eccedano il 5% del reddito non tassato; spese per il consumo personale; doni; multe e ammende, interessi moratori e penali; salari e qualsiasi altra forma di compensazione connessa a rapporto di lavoro il cui pagamento non viene effettuato mediante il sistema bancario; pagamenti in contanti oltre il limite di legge;

passivi relativi a prestiti effettuati dalla società nel caso in cui il prestito e l’anticipo versato eccedano di quattro volte l’apporto di qualsiasi socio al capitale sociale (non si applica alle banche, alle compagnie di assicurazione e di leasing);

il surplus degli oneri sull’interesse netto che supera il 30% del reddito imponibile lordo prima del versamento degli interessi, delle imposte, della svalutazione e degli ammortamenti (EBITDA) nel caso di prestiti con parti correlate, prestiti o finanziamenti (non si applica alle banche, istituzioni finanziarie non bancarie, compagnie di assicurazione e società di leasing) e ogni altra spesa che non sia documentata.


La Legge include le regole dettagliate sui Prezzi di Trasferimento. Queste regole sono in linea con le linee guida OCSE sui Prezzi di Trasferimento. Sono soggetti alle regole sui Prezzi di Trasferimento tutti i contribuenti che effettuano transazioni controllate transfrontaliere con parti correlate.
In particolare, due persone sono considerate parti correlate, se uno di essi partecipa, direttamente o indirettamente, alla gestione, controllo o al capitale dell’altra, o la stessa persona/e partecipa/no direttamente o indirettamente, alla gestione, al controllo o al capitale di entrambe le parti.

Una persona verrà considerata partecipante direttamente o indirettamente alla gestione, al controllo o al capitale di un’altra persona, se questa persona possiede direttamente o indirettamente il 50% o più del capitale sociale dell’altra persona, o effettivamente controlla le decisioni aziendali di detta altra persona.


Esso determina quando le condizioni in una transazione controllata sono paragonabili con le condizioni di transazioni tra parti indipendenti. A questo proposito, il test di c.d. confrontabilità è soddisfatto quando non
ci sono grandi differenze che possono materialmente alterare l’indicatore finanziario esaminato al metodo del prezzo di trasferimento applicato, o qualora esistano tali differenze materiali possono essere fatti adeguamenti ragionevolmente accurati per eliminare il loro effetto.

La Legge elenca anche i cinque metodi approvati e raccomandati per determinare la conformità della transazione controllata con il principio del mercato.

Per la precisione: 1) metodo del prezzo incontrollato comparabile; 2) metodo del prezzo di rivendita; 3) metodo del costo maggiorato; 4) metodo del margine netto della transazione; 5) metodo di divisione dell’utile della transazione.

Dove si può dimostrare che nessuno dei metodi approvati può essere ragionevolmente applicato, i contribuenti sono autorizzati a utilizzare altri metodi più appropriati. In ogni caso, i contribuenti non sono tenuti ad applicare più di un metodo per determinare la conformità con il principio del mercato.

La fascia di mercato è una gamma di dati affidabili utilizzati per stabilire se le condizioni di una transazione controllata sono in conformità al principio dell’ “arm’s length”.
Se un adeguamento effettuato da parte dell’amministrazione fiscale di un altro paese (che è parte di un trattato per l’eliminazione della doppia imposizione con l’Albania) si traduce in una doppia imposizione degli utili già tassati in Albania, l’amministrazione fiscale albanese, su richiesta del contribuente, valuterà la coerenza dell’adeguamento effettuato con il principio del mercato e qualora si concluda che lo stesso è conforme, farà un corrispondente adeguamento dell’onere fiscale del contribuente albanese.
I contribuenti sono tenuti a segnalare tutte le transazioni controllate, presentando entro il 31 marzo dell’anno seguente la Notifica Annuale delle Transazioni Controllate, se il valore delle transazioni controllate, complessivamente, supera i 50 milioni di ALL (pari a circa Euro 409.000). La mancata presentazione tempestiva della notifica sottopone il contribuente ad una penalità di ALL 10.000 (pari a circa Euro 81) per ogni mese di ritardo.

Legge prevede che i contribuenti hanno il diritto di negoziare Accordi Preliminari sui Prezzi con le autorità fiscali con lo scopo di eliminare il rischio di adeguamenti dei prezzi di trasferimento.

TASSAZIONE DELLE PICCOLE IMPRESE

Dal 1 gennaio 2018, l’imposta semplificata sull’utile applicabile ai piccoli imprenditori / piccole imprese (persone fisiche o giuridiche) che realizzano un fatturato annuo lordo (nell’anno fiscale precedente) inferiore ad ALL 14 milioni (equivalente a circa euro 115.000)

Sulla base delle recenti modifiche legislative, a partire dal 1 gennaio 2018, l’aliquota dell’imposta per i piccoli imprenditori (o piccole imprese) aventi un volume d’affari:

(i) inferiore a ALL 5 milioni (equivalente a circa euro 36.765 ) è pari a (0) zero.
(ii) da ALL 5 milioni fino ad ALL 14 milioni (equivalente a circa euro 42.000 sino a 115.000) è pari al 5% (cinque
per cento).

L’imposta semplificata sull’utile dovrà essere pagata in quattro rate:
(1) prima rata alla registrazione o al rinnovo del certificato di registrazione, entro il 20 aprile di ogni anno; (2) seconda rata: entro il 20 luglio;
(3) terza rata: entro il 20 ottobre e
(4) quarta rata: entro il 20 dicembre.

Per la determinazione dell’utile imponibile in Albania per la piccola imprenditoria vengono riconosciute come deducibili le spese effettuate per la conservazione e la garanzia dell’utile dell’impresa nella misura in cui tali spese vengano provate dal contribuente. La legge prevede anche un elenco dettagliato di spese non deducibili ai fini della determinazione dell’utile imponibile.

Thu Jan 03 18:46:41 CET 2019




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http://www.lpalbania.com

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