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Rapporto Istat: 100 statistiche per capire l'Italia

(News & Articles)


L'Istat, con la pubblicazione di "Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo", offre un quadro d'insieme per comprendere l'Italia sotto diversi aspetti: sociali, economici, ambientali, demografici, rapportati ad un contesto Europeo più o meno differente dalla nostra realtà, a seconda dei casi.
Al link (in fondo a questo articolo) è possibile consultare la ricerca originale. Qui vi proponiamo alcuni punti.

Territorio
Con una densità media di 197,1 abitanti per km2, l’Italia è tra i paesi più densamente popolati dell’Unione: la media Ue27 è di 114,2 abitanti per km quadrato.
Le aree litoranee sono le più densamente popolate, ospitando il 28% della popolazione italiana.
Il 19,2% della superficie nazionale è considerata "area protetta", con maggioranza di siti protetti collocati nel Mezzogiorno. La media supera quella europea.

Ambiente
Nel 2011 la spesa per la tutela dell'ambiente delle amministrazioni regionali è stata di 69 euro pro capite.
Oltre 220kg pro capite di rifiuti urbani sono stati smaltiti in discarica (media superiore a quella europea), su un totale di 528,1 Kg di rifiuti per abitante. Di questi rifiuti il 37,7% viene avviato a raccolta differenziata.
Le emissioni di gas serra sono state ridotte del 2,3% rispetto all'anno precedente.

Popolazione
Nel 2012 ci sono 148,6 anziani ogni 100 giovani, la Liguria detiene il primato di anzianità mentre la Campania si rivela la regione più giovane.
Nel 2011 la vita media delle donne è di 84 anni e mezzo, quella degli uomini di poco più di 79 anni, tra le più lunghe dell’Unione europea.
L'età media al parto cresce arrivando a 31,4 anni nel 2012, mentre si abbassa il tasso di fecondità, che arriva a 1,4 figli per donna.
Sempre nel 2012 sono stati celebrati 3,5 matrimoni ogni mille abitanti, con maggioranza di matrimoni celebrati nel Mezzogiorno.

Istruzione
L’incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil nel 2011 è pari al 4,2 per cento, valore ampiamente inferiore a quello dell’Ue27 (5,3 per cento).
La continuazione degli studi anche dopo il termine dell'istruzione obbligatoria è pari all’81,3 per cento nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni, e al 21,1 tra i 20 e i 29 anni.
Il 21,7% dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studio universitario. Questo dato è in crescita rispetto agli anni precedenti ma non incontra l'obiettivo dell'Unione Europea del 40%.
Nel 2012 i giovani che non sono impegnati in un percorso scolastico, formativo o in attività lavorativa sono il 23,9% del totale.

Sanità e salute
Nel 2012 la spesa sanitaria pubblica è stata di circa 111 miliardi (7% del Pil, 1.867 per abitante)
Nel 2012 la spesa sanitaria delle famiglie rappresenta l'1,8% del Pil nazionale (una media di 949 euro annui per le famiglie del Mezzogiorno e 1.222 per quelle del Centro-Nord).
Il tasso di mortalità infantile ha continuato a diminuire, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa.
Il tasso di mortalità per malattie del sistema circolatorio nel 2010 è stato di 30.4 decessi ogni diecimila abitanti, mentre quello relativo ai tumori è stato di 25,9 decessi ogni diecimila abitanti.


Al link (rapporto Istat) è possibile consultare tutte le altre statistiche relative a: stranieri, cultura, turismo, criminalità, strutture produttive, agricoltura, energia, infrastrutture e trasporti, tecnologia e innovazione, macroeconomia, lavoro, condizione economica delle famiglie, protezione sociale e finanza pubblica.

Wed Feb 12 11:17:57 CET 2014




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http://noi-italia.istat.it/index.php?id=3&L=0

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