• La testimonianza del dipendente bancario nel processo civile

MAURIZIO TIDONA

La testimonianza del dipendente bancario nel processo civile

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L’art. 246 del c.p.c. prevede l’incapacità a testimoniare di quelle persone aventi nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione diretta al giudizio.

L'interesse che dà luogo ad incapacità a testimoniare, a norma dell'art. 246 del c.p.c., è quello giuridico, personale, concreto, comportante la legittimazione a proporre l'azione ovvero ad intervenire in un giudizio.

A norma dell’art. 421 del c.p.c. il giudice, ove lo ritenga necessario, può comunque ordinare la comparizione, per interrogarle liberamente sui fatti della causa, anche di quelle persone che siano incapaci di testimoniare a norma dell'articolo 246 del c.p.c.

Secondo una costante giurisprudenza di legittimità, i dipendenti bancari non sono incapaci a testimoniare perché questi avrebbero un interesse solo riflesso a una determinata soluzione della causa, che non li legittimerebbe a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l'esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi alcun pregiudizio (Cass. n. 2641/1993; Cass. n. 771/1983; Cass. n. 623/1979).

La Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza n. 26724/2007, ha confermato tale principio, affermando che i dipendenti o funzionari bancari - che hanno materialmente mantenuto col cliente i rapporti da cui sono scaturite le pretese risarcitorie - non sono in astratto titolari di un interesse che ne giustificherebbe la personale partecipazione al giudizio, e quindi non possono essere considerati generalmente incapaci a testimoniare.

La circostanza del rapporto di dipendenza del testimone con la banca rileverebbe pertanto non in termini di incapacità, ma di attendibilità della testimonianza comunque resa su fatti rilevanti nel processo.

L’eccezione del cliente che si opponga alla veridicità della testimonianza resa dal dipendente della banca, dovrà essere supportata da altri e sufficienti elementi di prova, che contrastino con le affermazioni fattuali del dipendente bancario, e che possano quindi indurre il giudice a ritenere la parzialità della testimonianza resa in processo.

La condizione di dipendenza di una delle parti in causa non produce quindi, per ciò solo, l'incapacità a testimoniare del soggetto, né egli potrà essere considerato, per tale sua sola qualità, scarsamente attendibile (Cass. n. 15197/2004).

Per ottenere una valutazione di inattendibilità da parte del magistrato, occorreranno cioè (...)

Thu Apr 10 13:40:00 CEST 2014




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http://www.tidona.com/pubblicazioni/20140410-tidona.htm

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