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CHIARA MUSSI

Il testimone nel processo penale

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Arriva una busta a casa, la aprite e scoprite di essere stati citati a testimoniare in un procedimento penale. Niente paura: significa che siete a conoscenza di fatti per cui dovrete rispondere davanti ad un giudice e ad altre parti processuali. “Ma io non mi voglio presentare”. Questa è la prima reazione di molti, ma purtroppo non si può dire di no. Scopriamo insieme perché, capendo cos’è la testimonianza e chi è il testimone: potenzialmente ognuno di noi. La testimonianza, disciplinata dagli artt. 194 ss. c.p.p., è un mezzo di prova, ossia uno strumento processuale che permette di acquisire un elemento di prova. Il testimone è quindi colui che è a conoscenza dei fatti oggetto di prova. La regola generale prevede che ogni persona ha la capacità di testimoniare, sebbene vi siano delle eccezioni, chiamate “situazioni di incompatibilità”, che ricorrono quando una persona, pur capace di deporre, non è legittimata a svolgere la funzione di testimone relativamente ad un determinato procedimento penale. Questi sono innanzitutto gli imputati concorrenti nel medesimo reato, per i quali peraltro l’incompatibilità cessa con l’irrevocabilità della sentenza che riguarda il singolo imputato. Vi sono poi gli imputati in procedimenti connessi o collegati, salvo che sia stata pronunciata nei loro confronti sentenza di proscioglimento, condanna o patteggiamento o se nel corso dell’interrogatorio abbiano reso dichiarazioni su fatti concernenti la responsabilità di altri. Rientrano poi nei soggetti incompatibili a testimoniare le persone che nel medesimo processo ricoprono la veste di responsabile civile o civilmente obbligato per la pena pecuniaria ed infine le persone che nel medesimo procedimento svolgono (o hanno svolto) la funzione di Giudice, Pubblico Ministero o loro ausiliari. Ma quali sono gli obblighi del testimone? Innanzitutto quello di presentarsi davanti al giudice, quando citati a comparire. Se infatti non ci si presenta, senza addurre un legittimo impedimento, il giudice può ordinare l’accompagnamento coattivo del testimone e condannarlo al pagamento di una somma di denaro. Altro obbligo è quello di rispondere alle domande poste, salvo che le stesse inducano il testimone ad autoincolparsi di un reato. In questo caso opera il privilegio contro l’autoincriminazione, in base al quale il testimone non può essere obbligato a deporre su fatti dai quali potrebbe emergere una sua responsabilità penale per fatti commessi in passato. Infine, è bene ricordare che le risposte vanno date secondo verità, poiché tacere il vero o dire il falso implica la commissione del reato di falsa testimonianza, previsto dall’art. 372 c.p.. Ma su quali fatti viene sentito un testimone? Sui fatti che costituiscono oggetto di prova, ossia quelli relativi alla responsabilità dell’imputato (fatti pertinenti all’imputazione) e sui fatti che servono ad accertare la credibilità e l’attendibilità di dichiarazioni che ricostruiscono i fatti. Un ultimo accenno va fatto ad una categoria particolare di possibili testimoni: i prossimi congiunti dell’imputato, categoria di cui fanno parte ascendenti, discendenti, coniuge, fratelli, sorelle, affini nello stesso grado, zii, nipoti. Sono poi assimilati ai prossimi congiunti coloro i quali, pur non essendo coniugi dell’imputato, con esso convivano o abbiano convissuto; il coniuge separato dell’imputato; la persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto con l’imputato. In questi casi però, la facoltà di astensione dalla testimonianza è limitati ai fatti verificatisi durante la convivenza. Che particolarità hanno quindi i prossimi congiunti dell’imputato? Essi non possono essere obbligati a deporre, avendo il legislatore anteposto il rispetto dei sentimenti familiari all’interesse della giustizia all’accertamento dei fatti. Attenzione però che anche i prossimi congiunti non possono astenersi dal deporre ove abbiano presentato denuncia, querela o istanza o se essi o un loro prossimo congiunto siano offesi dal reato.

Thu Mar 13 09:45:09 CET 2014




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