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FINANZA ISLAMICA

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Slide del convegno su FINANZA ISLAMICA.
Relatore il prof.Mauro Norton Rosati di M.



SISTEMI GIURIDICI ISLAMICI

Interconnessione tra sfera politica e sfera religiosa,
Rilevanza del “Aquida” (Credo religioso) ed “Educazione” per miglioramento personale.
Una sana società è basata su una forte Ideologia e valori morali forti e condivisi.

È un diritto di formazione “dottrinale” basato su fonti scritte (Corano e Sunna) e prescrizioni giuridiche integrate dalle opinioni (fatwa) dei ”dottori della legge“ (fuqaha’) ed in caso di “lacuna” dal processo “analogico” (qias) anche se controverso in quanto il Verbo divino non può’ essere interpretato analogicamente dalla mente umana.

Nell' islamic law non sussiste la differenza tra “atto lecito ed illecito”:
- Riprovato
- Permesso
- Raccomandato
- Obbligatorio

Con l’accezione “Company” (shirkah) si intende “join together or intermix” ovvero “…as a contract between partners in capital and profits…”.
Nel diritto islamico “company” ha una accezione piu’ particolare come “….metodo di organizzazione delle relazioni di affari…”.

La “Sharia” (islamic law) divide le “società” in due principali classi:
- Property Companies
- Contractual Companies
Le Property Companies si rivolgono all'esercizio del diritto di proprietà e si suddistinguono in:
- Voluntary: quando due soggetti “spontaneamente” esercitano il diritto di proprieta’ su un bene
- Mandatory: quando il diritto di proprietà viene esercitato su delega per eredita’ o altra ragione


In definitiva, le opzioni di costituzione di “islamic companies” sono:

Personal Companies
- General partnership
- Simpled limited companies
- Joint partecipation

Capital Companies
- Public Joint Stock
- Private Joint Stock

Mix Personal & Capital
- Limited Liability
- Partnership Limited with shares

Contractual Companies
Sulla base di un accordo e si distingue:
a) Mufawadha: negoziazione o delegazione: i soci hanno uguali diritti e benefici nei profitti e nel management della società;
b) Aanan: “rendita” quando ai partners non viene riconosciuta uguaglianza nella distribuzione degli utili:
b1) Capital Companies: (speculative) ciascun soggetto provvede congiuntamente o disgiuntamente a contrarre per far avere profitti alla societa’(investor e non merchant)
b2) Work Companies:esercizio in comune per un determinato affare o lavoro
b3) Personal Companies:quando due soggetti insieme sulla base di un accordo fiduciario svolgono una attivita’ economica al fine di avere un avviamento ed utile.



FINANZA E FISCO

Intensificazione rapporti Occidente/Oriente: nuova coscienza ed approccio.
Nel rapporto Banche-Assicurazioni: nuovi prodotti finanziari alla clientela musulmana (termini come “Murabaha", "Sukuk", "Takaful" sono diventati di uso comune).
Natura di FINANZA ETICA rispettosa della Sharia.

Le BANCHE ISLAMICHE: Banche investimento
Gli strumenti finanziari offerti sono basati più che sulla GARANZIA che il CLIENTE può dare, sulla CONDIVISIONE e COMPARTECIPAZIONE AGLI UTILI e PERDITE.
L’erogazione di un prestito è un'approfondita analisi di un'IDEA IMPRENDITORIALE. (ad es: HIBA il premio per i correntisti a fine anno sulla base dei profitti della banca)

La Ratio:
“Quello che voi prestate ad usura perché aumenti sui beni degli altri, non aumenterà presso Dio. ma quello che date in elemosina, bramosi del volto di Dio, quello vi sara’ raddoppiato”.
All'attività lucrativa: attività di solidarietà
Al tornaconto personale: benessere sociale

Principi e verità comuni ad altre religioni monoteiste con una differenza:
In Europa, IL DIRITTO COMMERCIALE è stato sottratto dal DIRITTO CANONICO
IN ISLAM sussiste la supremazia formale del diritto religioso con conseguenza della formazione di una dottrina musulmana di taglio sia economico che giuridico quale alternativa ai progetti sociali fondati sul LIBERISMO CAPITALISTA e sullo STATALISMO SOCIALISTA.

Le BANCHE ISLAMICHE, lontane dall’essere ENTI NO PROFIT, propongono quindi il COINVOLGIMENTO DEL CLIENTE NELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE DELLA BANCA DA CUI DERIVA L’UTILE RIPARTIBILE SECONDO LE REGOLE del PROFIT LOSS SHARING (modalita’ di finanziamento accomunata dal fatto che la società finanziaria ed il prenditore di fondi condividono il rischio.



STRUMENTI FINANZIARI ISLAMICI

Il Profit Loss Sharing (compartecipazione societaria) è uno degli schemi fondamentali attraverso i quali nell’Islam viene concepita come “lecita” la remunerazione del capitale. (project financing, joint ventures, ventre capital ecc.)

Quard Hasan
E’ il tradizionale “mutuo islamico” senza interessi solo per beneficienza con prelievo dal fondo della Zakat (vedi più avanti) (contribuzione volontaria per i poveri)

Murabaha
La banca acquista un macchinario per conto del cliente e lo vende allo stesso cliente ad un prezzo piu’ alto.

Mudaraba
La banca investe fondi per conto del cliente e prende una percentuale sui profitti derivanti dall’investimento (utilizzato ad es. nei depositi bancari)

Musharaka
Con un contratto di joint venture, la banca ed il cliente acquistano un pacchetto azionario. Le controparti dividono i profitti e perdite in proporzione all’investimento e dopo onorario concordato per il manager.

Ijara
Equivale al ns.leasing-operativo:
la banca finanzia acquisto di macchinari, edifici o altre attrezzature e li concede in leasing pagando un canone di locazione concordato.

Jara-wa-iktina
Analogo al leasing finanziario. Acquisto del bene alla fine del periodo di locazione.

Istisna
La banca finanzia la produzione di un macchinario ed il cliente paga delle rate man mano che il bene attraversa una determinata fase produttiva.

Sukuk
Analogo al leasing di immmobili.

Zakat
E' un pagamento cui sono tenuti sin dall'antichità tutti i fedeli, adulti, uomini e donne.
Nasce da un Comando Divino: non è un contributo volontario o personale ma un OBBLIGO RELIGIOSO per cui si risponde direttamente a Dio.
Viene calcolata in base a:
A) possedimenti di oro/argento
B) bestiame o prodotti agricoli
E’ una obbligazione che oltre a mirare a fini distributivi della ricchezza, ha anche “valenza purificatrice” per colui che la versa.
Le banche islamiche hanno costituito e previsto un FONDO su cui far confluire la “zakat”.
I destinatari della Zakat sono:
- Musulmani poveri
- Musulmani bisognosi
- Neofiti
- Prigionieri di guerra per il loro riscatto
- Musulmani che hanno debiti al fine di liberarli da una dipendenza economica
- I musulmani al servizio della causa di Dio, nella ricerca, studio, propaganda
- I viaggiatori musulmani che si trovano in terra straniera e bisognevoli.
Ridistribuzione della ricchezza a piu’ persone o piu’ categorie di persone sottoforma di “borse di studio” come ”garanzia” ad organismi ed istituzioni di pubblico servizio



Domanda di Servizi per immigrati in Italia
- Servizi di “money transfer”
- Servizi familiari (piccoli prestiti, mutui casa)
- Servizi per p.m.i
- Nuova opportunità per acquisire clienti e riconoscere e valorizzare:
SERVIZI:
a) mudaraba
b) murabaha
c) musharaka
d) Ijara






International Business Globalization è una rubrica che tratta argomenti di diritto societario e fiscale internazionale. Clicca sul tasto SEGUI per ricevere aggiornamenti sulle pubblicazioni.

Mon Jan 27 13:58:42 CET 2014



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