• Diritto Bancario e finanziario

CINZIA BRAVIN

Diritto Bancario e finanziario

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DIRITTO BANCARIO E FINANZIARIO: RESPONSABILITA’ DELLA BANCA E DELLA SOCIETA’ DI GESTIONE DEL RISPARMIO (SGR) PER I DANNI ARRECATI AL CLIENTE.
Il Tribunale di Milano, con sentenza del 23.7.2014 a firma del Giudice Dr.ssa Laura Cosentini, ha fissato alcuni importanti principi sul tema della responsabilità degli intermediari finanziari per i danni arrecati ai clienti-investitori.
Il caso portato all’attenzione del Tribunale era quello di due clienti-investitori, assistiti dall’Avv. Simone Schettino unitamente ad altro difensore del Foro di Milano, che avevano concluso, con due società facenti parte di un medesimo gruppo bancario, i seguenti contratti:
1) con la Società di Gestione del Risparmio, un contratto di gestione individuale di portafoglio, nel cui contesto la SGR gestiva un certo patrimonio conferito dai clienti sulla base delle proprie linee di investimento;
2) con la Banca, un contratto di deposito amministrato titoli nell’ambito del quale l’istituto amministrava e negoziava titoli e valori mobiliari per conto dei clienti.
I clienti lamentavano che - a seguito di violazioni di obblighi e comportamenti illeciti tenuti dalla SGR e dalla Banca (e dal loro comune promotore finanziario) - il patrimonio affidato agli intermediari finanziari aveva subito ingenti perdite di cui chiedevano il risarcimento.
A seguito di una complessa istruttoria, anche tecnica, il Tribunale ha accolto le domande degli attori contro entrambi gli intermediari, motivando come segue.
1) La Società di Gestione del Risparmio è stata ritenuta responsabile della violazione dell’obbligo di astenersi dal consigliare e dall’attuare una linea di investimento che sia non adeguata agli obiettivi di investimento e alla propensione al rischio dichiarati dai clienti (obbligo contenuto negli artt. 39 e 40 del Regolamento Consob n. 16190/2007).
Il Tribunale ha in particolare precisato che la valutazione di adeguatezza di una linea di investimento al c.d. “profilo di rischio” di un cliente vada effettuata al momento in cui la linea viene proposta dall’intermediario e in base al profilo di rischio del cliente a quella data. Al contrario è del tutto irrilevante che, nel corso della gestione, l’intermediario abbia in concreto attuato scelte di investimento in ipotesi adeguate al profilo di rischio posto che “ciò che viene in esame è la violazione dell’obbligo di verifica dell’adeguatezza a carico dell’intermediario nel momento della stipulazione contrattuale, obbligazione che non è di risultato, da verificare ex post, ma di mezzi, che esige l’approntamento di idonee procedure, la cui idoneità è da valutare secondo un criterio ex ante. (così le Linee Guida di Assogestioni).”
In virtù di questi principi, il Tribunale ha condannato la SGR a risarcire ai clienti la perdita corrispondente alla differenza (negativa) tra il valore del loro patrimonio all’inizio e alla fine del periodo durante il quale esso era stato gestito secondo la linea di investimento ritenuta non adeguata.
2) La Banca è stata ritenuta responsabile di avere compiuto operazioni di acquisto e vendita di titoli e altri strumenti finanziari di proprietà dei clienti, senza il consenso di questi ultimi.
All’esito dell’istruttoria, è infatti emerso che nessun ordine di negoziazione (né scritto né telefonico, con conversazione registrata su supporto magnetico, come contrattualmente previsto) era stato validamente impartito dai clienti per un complesso di operazioni unilateralmente compiute dalla Banca nell’arco di 1 anno e mezzo di amministrazione del deposito e che gli ordini scritti prodotti in atti erano falsi, essendo apocrifa la sottoscrizione del cliente posta in calce ad essi.
Il Tribunale ha quindi ritenuto che i danni subiti dagli investitori andassero individuati nella perdita complessiva subita per effetto delle negoziazioni abusive dei titoli, tenendo presente tutte le operazioni (sia quelle che, singolarmente, avevano generato una perdita sia quelle da cui era invece derivato un profitto) e come data finale per il computo del danno quella della notifica dell’atto di citazione.

Mon Sep 29 16:18:37 CEST 2014



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