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RICCARDO ERNESTO DI VIZIO

CERTIFICATO DI SUCCESSIONI EUROPEO: ELIMINATE LE FORMALITA' PER FARE VALERE ALL'ESTERO I TESTAMENTI

(News & Articles)


OPERATIVO IN ITALIA IL REGOLAMENTO CHE INTRODUCE IL CERTIFICATO DI SUCCESSIONI EUROPEO. ELIMINATE LE FORMALITA’ PER FAR VALERE ALL’ESTERO I TESTAMENTI

Avv. Maurizia Venezia*

Le famiglie che ogni anno devono affrontare una successione transfrontaliera, perché i beni o gli eredi del de cuius si trovano in uno Stato differente rispetto a quello in cui si è aperta la successione, sono, infatti, circa 450.000, per un valore approssimativo di 120 bilioni di euro l’anno, e moltissime sono le questioni che insorgono a causa delle differenze normative in materia di successioni esistenti nei vari Paesi europei. Era quindi ormai improcrastinabile una semplificazione.

Il Certificato di Successioni Europeo tratta infatti di un nuovo strumento europeo di diritto uniforme, che i notai possono rilasciare a partire dal 17 agosto 2015, per le successioni aperte a partire da tale data in poi, mediante il quale eredi, legatari, esecutori testamentari o amministratori dell’eredità potranno fare valere all'estero, senza necessità di compiere in loco ulteriori atti formali, la loro qualità e i connessi diritti, poteri e facoltà.

Il CSE è rilasciato per essere utilizzato in un altro Stato membro ma produce effetti anche nello Stato membro le cui autorità lo hanno rilasciato. E’ possibile richiedere il rilascio del CSE a qualsiasi notaio italiano (senza limiti di competenza territoriale legata al luogo dell’apertura della successione e/o della situazione dei beni ereditari) nei seguenti casi:

- se la residenza abituale o cittadinanza del defunto è in Italia al momento della morte, o nel caso in cui non siano trascorsi più di 5 anni tra il momento del cambiamento di tale residenza e la richiesta del CSE;

- se il defunto ha optato per la legge italiana in quanto legge della cittadinanza al momento della scelta o al momento della morte;

- in presenza di un collegamento sufficiente del nostro Stato con la successione e in assenza di altra autorità competente.

Ai sensi della nuova normativa, la successione sarà dunque trattata in modo coerente, secondo una sola legge e da un’unica autorità. Anche se, in linea di principio, la legge applicabile alla successione e il giudice competente sono determinati in base all’ultima residenza abituale del defunto, i cittadini possono decidere se la legge applicabile alla loro successione debba essere quella dello Sato in cui hanno la cittadinanza. In tal modo si evitano procedimenti paralleli e pronunce confliggenti e si assicura il riconoscimento reciproco delle decisioni relative alle successioni nell’UE.

Una sola avvertenza: Danimarca, Irlanda e Regno Unito non partecipano al Regolamento e pertanto le successioni aperte in tali Stati continueranno ad essere disciplinate esclusivamente dalle norme nazionali

*DViuris Law Firm – Ufficio Business Europa – GEIE Eurolawyers – info@dviuris.com

Tue Sep 29 17:09:01 CEST 2015



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