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FABIO BENATTI

BANCA POPOLARE DI VICENZA: IL TRIBUNALE DI VERONA CONDANNA L'ISTITUTO A RISARCIRE L'AZIONISTA

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BANCA POPOLARE DI VICENZA: IL TRIBUNALE DI VERONA CONDANNA L'ISTITUTO A RISARCIRE L'AZIONISTA
Con una recentissima sentenza del 25.03.2017 il Tribunale di Verona ha condannato l'istituto di credito vicentino a risarcire l'azionista del danno consistente nell'intero importo investito nei titoli non quotati della banca.
Si tratta della prima sentenza riguardante il caso delle popolari venete.
In particolare è stato riconosciuto l'inadempimento della banca agli obblighi informativi specifici a cui gli intermediari sono tenuti in materia di titoli illiquidi, non essendo stata ritenuta sufficiente l'informativa generica presente nel documento “ Informativa precontrattuale per la clientela su servizi e attività di investimento”.
La banca sul punto non ha provato l'osservanza dei puntuali obblighi informativi previsti dalla Comunicazione Consob del 2009 in materia tra cui gli stringenti obblighi di trasparenza quali:
quello di indicare la scomposizione delle diverse componenti che concorrono al complessivo esborso finanziario;
quello di indicare il valore di smobilizzo dell'investimento nell'istante immediatamente successivo alla transazione;
quello di inserire il confronto con prodotti semplici, noti, liquidi;
quello di informare sulle modalità di smobilizzo delle posizioni sul singolo prodotto ovvero in merito alle eventuali difficoltà di liquidazione connesse al funzionamento dei mercati e dei conseguenti effetti.
Oltre a ciò, è stato ritenuto violato l'obbligo di valutazione dell'appropriatezza delle operazioni in capo alla banca. Il risparmiatore aveva dichiarato nel questionario Mifid di non conoscere i derivati Otc ed essendo le azioni illiquide della banca vicentina, secondo il giudice veronese, del tutto assimilabili a tali prodotti Otc con riguardo al tipo di mercato in cui sono trattate e alla rischiosità dell'investimento, le stesse non potevano essere ritenute come appropriate al cliente.
A fronte di questa prima sentenza, dunque, gli investitori in azioni non quotate delle banche venete ( Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) possono dunque rivolgersi ad un avvocato al fine di valutare la singola posizione e dunque, nel caso sussistano i presupposti, avviare un contenzioso nei confronti della banca o in alternativa ricorrere all'Arbitro delle Controversie Finanziarie, importante strumento di risoluzione stragiudiziale della controversia introdotto a partire dal 09.01.2017.
Avv. Fabio Benatti
Studio Avv. Fabio Benatti di Modena

Tue Mar 28 15:16:06 CEST 2017



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