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MAURIZIO TIDONA

Ai fini della legge sull'usura, se il contratto bancario stabilisce che gli interessi moratori si applichino in sostituzione degli interessi corrispettivi, lo sforamento del tasso soglia deve verificarsi con riferimento al solo tasso moratorio.

(News & Articles)


Tribunale di Parma 25-07-2014

Nel caso in cui il contratto statuisce che la Banca debba applicare al cliente inadempiente solo e soltanto gli interessi di mora sul capitale, sostituendo questi agli interessi corrispettivi, non si farà la sommatoria tra tassi corrispettivi e tassi moratori, ai fini del calcolo del TEG e si verificherà lo sforamento del tasso soglia solo con riferimento al tasso moratorio. Mentre se il contratto statuisce che la mora si aggiunge al tasso corrispettivo e si calcola sull'intera rata, la sommatoria è ammessa e di poi va confrontata con il TEG.


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Provvedimento del Giudice:

Esaminata la domanda di ammissione, Letta la memoria redatta dal Curatore del Fallimento Rag. Q. ed il parere del legale incaricato, nonchè le osservazioni del creditore istante Unicredit SpA,
Premesso che la L. 24/2001 stabilisce che "si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento".
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 350/2013 ha ribadito questo concetto, poggiando la propria interpretazione anche sulla sentenza della Corte Costituzionale 29/2002 e seguendo una precedente pronuncia dello stesso tenore (Cass. 5324/2003): tutte le voci contrattuali [escluse imposte e tasse] devono essere conteggiate nel calcolo del TEG (o ISC: indicatore sintetico di costo), compresi gli interessi di mora.
Da ultimo, tra le tante, è stato stabilito come "la giurisprudenza si era in gran parte orientata nel senso di ricomprendere nel calcolo del TEG qualsiasi onere effettivamente sopportato dal cliente quale costo economico dell'operazione, indipendentemente dalle istruzioni della Banca d'Italia.
"La portata normativa della Legge 2/09 ... si risolve in realtà in una mera conferma della "disciplina vigente" e cioè nel richiamo dell'art 644 c.p. e non delle circolari della Banca d'Italia, pacificamente prive di portata normativa" (C. d'A. Cagliari, 31/03/2014).
- Definita la norma di riferimento, in punto di diritto, occorre verificare il singolo contratto. Ossia verificare se il contratto preveda interessi di mora in caso di inadempimento e se gli stessi siano "sostitutivi" dell'interesse corrispettivo.Infatti:
- se la previsione contrattuale statuisce che la Banca debba applicare al cliente inadempiente solo e soltanto gli interessi dì mora sul capitale, sostituendo questi agli interessi corrispettivi, non si farà la sommatoria tra tassi corrispettivi e tassi moratori ai fini del calcolo del TEG e si verificherà lo sforamento del tasso soglia solo con riferimento al tasso moratorio sommato a tutte le spese accessorie;
- se invece il contratto prevede che il tasso moratorio si applichi in aggiunta a quello corrispettivo, allora i due indici andranno valutati congiuntamente ed il risultato andrà confrontato con i limiti ...

[continua]

Thu Sep 11 09:04:27 CEST 2014




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http://www.tidona.com/pubblicazioni/giurisprudenza-bancaria/giurisprudenza_trib-parma_25-07-2014.htm

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