• 9 gennaio 2017 | Nasce l'Arbitro per le Controversie Finanziarie

FABIO BENATTI

9 gennaio 2017 | Nasce l'Arbitro per le Controversie Finanziarie

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L’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) entra in funzione oggi 9 gennaio 2017.

L’ACF rappresenta uno strumento di tutela per i risparmiatori che in tempi brevi e senza costi di procedura decide su una controversia relativa ad investimenti finanziari. Si tratta dunque di un sistema di risoluzione stragiudiziale, attivo presso la Consob, delle controversie a cui il risparmiatore non professionale può rivolgersi in caso di contrasto con il proprio intermediario per i propri investimenti.
Per intermediari possiamo intendere le banche, Poste italiane, le imprese di assicurazione in relazione alla distribuzione di propri prodotti finanziario-assicurativi, le sim- soggetti che gestiscono i fondi comuni di investimento-, sgr, sicav e sicaf e i consulenti finanziari autonomi.

L’ACF può decidere solo su controversie relative alla violazione da parte degli intermediari degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza che la normativa pone quando gli stessi prestano servizi di investimento e il servizio di gestione collettiva del risparmio, sempre che la somma richiesta non superi i 500.000 Euro, non siano pendenti altre procedure di risoluzione della controversia e sempre che sia stato presentato preventivamente un reclamo all'intermediario.
La presentazione del ricorso che è gratuita avviene on line attraverso il sito dell’ACF e l’intermediario ha 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni. Il risparmiatore a sua volta potrà replicare entro 15 giorni e l’intermediario a sua volta entro sempre quindici giorni potrà controreplicare.

Chiuso in questo modo il fascicolo l’Acf avrà 90 giorni di tempo per adottare la decisione, salva la possibilità di una proroga per non più di 90 giorni.
Se accoglie la domanda, il Collegio dell’Acf indica il comportamento, di norma il pagamento di una somma di denaro, che l’intermediario dovrà osservare e il relativo termine.
Nel caso in cui l’intermediario non esegua la decisione, ne è data notizia sul sito dell’Acf, su due quotidiani nazionali e sulla pagina del sito dell’intermediario, con conseguente danno reputazionale; l’investitore poi potrà rivolgersi al giudice vantando peraltro la decisione a sé favorevole dell’Arbitro.

Se l’Acf rigetta la domanda dell’investitore non vi saranno spese a suo carico e lo stesso potrà sempre rivolgersi all’Autorità giudiziaria per far valere i suoi diritti.
Pertanto un risparmiatore che ritiene di aver subito un danno per investimenti errati può, a fronte dell’introduzione di tale importante strumento di risoluzione stragiudiziale delle controversie finanziarie, rivolgersi ad un avvocato al fine di far valutare il proprio caso e sussistendone i presupposti rivolgersi così all’Arbitro per le Controversie Finanziarie.

Avv. Fabio Benatti
Studio Avv. Fabio Benatti di Modena

Mon Jan 09 07:06:21 CET 2017



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